Colonialismo francese
L'espansione coloniale francese, giunta al suo apice nel 1931, può così riassumersi: Algeria (conquistata ed annessa tra il 1830 ed il 1870), Costa d'Avorio (1842), Gabon, Congo, Ubangui (1845-1900), Tahiti e la Polinesia ((1842-1887), Indocina (Cocincine, Cambogia, Annam, Tonkino e Laos tra il 1859 ed il 1893), Gibbuti (1862), Africa occidentale sub sahariana: Senegal, Niger, Guinea, Dahomey, ecc. (1880-1899), Tunisia (1881), Madagascar (1885), Marocco (1912) e, con l'autorizzazione della Società delle Nazioni (l'O.N.U. dell'epoca...), Siria, Libano, Camerun, Togo (1919).
Questo, naturalmente, senza parlare dei possedimenti francesi nell'oceano Pacifico (le isole di Clipperton, quelle di Wallis-et-Futuna e quelle della Nuova Caledonia), nell'Oceano Indiano (le isole Crozet, quella della Réunion, le isole Comores, Kerguelem, la Nuova Amsterdam et Saint Paul), nell'oceano Atlantico (Saint-Pierre et Miquelon, la Guagalupe, la Martinique, la Guyana francese) o in India (Mahé, Karikal, Pondichéry, Yanaon, Chandernagor) o in Cina (Kuang-Céù).
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