Colonialismo Inglese
Colonia del Capo in Sud Africa (1806-1815), Isole Maurice (1810), Singapore (1819), Gold Coast in Africa Occidentale (1821-1874), Australia (1825-1840), Nuova Zelanda (1840), Hong Kong (1842), India (1858), Nigeria (1861-1902), il "dominion" del Canada (1867), Malesia ed Isole Figi (1874), Egitto (1882), Somalia, Kenya, Uganda, Rodesia, ecc. in Africa Occidentale (1884-1902), Transvaal e Orange in Sud Africa (1899-1902) e, con l'autorizzazione della SDN, Palestina, Transgiordania, Iraq, Tanganika e Namibia. Questo, senza contare i possedimenti britannici nell'Oceano Pacifico (le isole Pitcairn, le isole Cook, le isole Phoenix e Tokelau, le isole Jarvis, Palmyra e Christmas, le isole Gilbert, Ellice, Nauru, Salomon, la Nuova Guinea, l'isola di Norfolk, l'arcipelago del Borneo), nell'Oceano Indiano (le isole Andaman, le Nicobar, Ceylon, le isole Laguedives, le Maldive, le Chagos, le Seychelles, Zanzibar, Socotra), nell'oceano Atlantico (Sant'Elena, Tristan da Cunha, South Georgia, Ascension, le isole Falkland, la Guyana britannica, Trinité et Tobago, Grenade-Barbade, Dominique, Antigua, Barbuda, la Giamaica, le Bermude, le Bahamas, l'Honduras britannico). Senza parlare, naturalmente, dell'Irlanda, della Birmania, di Gibilterra, di Malta, di Cipro, della Gambia, della Sierra Leone, del Sudan, del Bechuannaland, del Barein, dello Yemen del Sud, del Kuwait, degli Emirati arabi, del Pakistan, di una parte dell'Afganistan, di Weihauwei e di tutti quei territori su cui, senza possederli, la corona d'Inghilterra esercitava delle forti influenze politiche e militari, come l'Iran, l'Arabia Saudita, l'Argentina, ecc.
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